evento 26.06.2016

24-25-26 giugno – Paesaggi terrazzati a Faller di Sovramonte

Faller è il paese delle mele antiche e del sole, colorato del giallo rosso dei frutti, del bianco odoroso dei fiori e del verde rigoglioso dei boschi e delle montagne del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, distribuite a raggiera tutte attorno. A fine giugno Faller diventerà, per tre giorni, il paese dei terrazzamenti bellunesi.

 

Dal 24 al 26 giugno, infatti, il piccolo centro storico e i meleti attorno al paese si animeranno di architetti, agronomi, fotografi e curiosi che parteciperanno a un laboratorio teorico pratico dedicato alla costruzione con la pietra a secco e agli eventi vari ad esso connessi. La parte teorica del corso (“Costruire con la pietra a secco. Workshop per la conservazione, il ripristino e la realizzazione di muri in pietra a secco”) si terrà a Lamon, nel pomeriggio di venerdì 24 giugno, la parte pratica, invece, tra gli antichi meleti di Faller, sabato 25 e domenica 26 (per iscrizioni: www.architettibelluno.it). Nel weekend in paese si aggireranno anche non addetti ai lavori, attirati dal programma curioso della manifestazione: cinema sotto i meli antichi, riflessioni antropologiche sui paesaggi terrazzati bellunesi e dj set (venerdì sera), tavola rotonda per il futuro dei terrazzamenti bellunesi in abbandono seguita da cena stellata di prodotti localissimi, vini di terrazzamento e musiche persiane (sabato pomeriggio e sera), passeggiata naturalistica tra malghe e meli con le guide del Parco e aperitivo musicale di fine lavori (domenica).

 

L'evento di Faller è un'anticipazione spontanea e bellunese dell'importante Incontro internazionale sui paesaggi terrazzati che si terrà tra Padova, Venezia e un po' in tutta l'Italia terrazzata, dal 6 al 15 ottobre 2016.

“I paesaggi terrazzati sono presenti in tutto il mondo e rappresentano l’evidenza concreta e tangibile di come la vita possa svilupparsi fin nei declivi più scoscesi delle aree montane e costiere di ogni parte della terra”: le parole dell'Alleanza mondiale per i paesaggi terrazzati (ITLA) sono valide anche per il patrimonio terrazzato in provincia di Belluno. Un patrimonio purtroppo da molti anni semi-abbandonato, ma ancora ricco di potenzialità: l'obiettivo dell'evento di fine giugno è proprio cominciare a fare rete e discutere della valorizzazione del paesaggio montano e pedemontano bellunese. 

 

La scelta di Faller come sede di questa auspicata “rinascita” del patrimonio terrazzato bellunese non è casuale: Faller se ne sta adagiato su un'appendice a nord del monte Avena, non molto lontano da Feltre, splendida città medievale ai confini meridionali delle Dolomiti Bellunesi. È una piccolissima frazione curata di Sovramonte, a due passi dal confine trentino e dalla valle di Primiero.

Oggi è famoso come il paese del pom prussian: ogni quarto weekend di ottobre – ormai da 16 anni – si organizza nelle strade del villaggio la Fiera del pom prussian, che richiama visitatori da tutta la provincia e anche oltre. Il pom prussian è una varietà di mela croccante e profumata, dal gusto dolceacidulo all'inizio, poi più zuccherino. Una mela da mangiare con la buccia, perché ancora oggi coltivata al naturale, senza usare alcun prodotto chimico. La mela prussiana ha una storia curiosa e un po' rocambolesca: a Faller ci è arrivata all'inizio del XX secolo, grazie al pollice verde di un ex emigrante, che al ritorno in paese portò con sé il materiale genetico (marze) dei suoi meli lituani (allora si parlava di Prussia, però). E così Faller è diventato un tripudio di meli che fioriscono tardivi e inondano le viuzze e i campi tutti attorno del profumo stordente dei petali bianchissimi e dei frutti succosi, imperfetti e bellissimi da esposizione.

 

Negli ultimi decenni, con la riscoperta dei gusti della tradizione e la valorizzazione dei prodotti a chilometro zero, il pom prussian sta vivendo una seconda giovinezza, grazie alla fiera ad esso dedicata e al Consorzio nato per garantirne la tutela e valorizzazione. Con il pom prussian è rinato anche il paese: Faller si è dotato di un piccolo ma curatissimo albergo diffuso (sei belle residenze in paese e tra i meleti), di un'Hosteria del pom prussian specializzata in prodotti localissimi – dalle mele al fagiolo di Lamon, dai formaggi locali al pastin… – e di una serie di iniziative, convenzioni e itinerari alla scoperta dell'adiacente Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi.