news 26.08.2015

Alla scoperta delle Dolomiti spirituali, nei luoghi di Giovanni Paolo II

Le Dolomiti bellunesi non sono solo i luoghi d’origine dei prodotti d’eccellenza visti nei giorni scorsi a Expo, all’interno dello stand della Coldiretti. Sono anche natura e spiritualità. Non a caso, Papa Giovanni Paolo II amava moltissimo le Dolomiti. Ci veniva ogni volta che poteva, per “riposare stancandosi”: le montagne rosate gli ricordavano quelle polacche della giovinezza. Come il suo successore Benedetto XVI, spesso alloggiava presso la villetta adiacente al Castello di Mirabello, a Lorenzago di Cadore. C'è un sentiero a lui dedicato, che parte dalla piazza del paese e sale verso il passo della Mauria, con degli scorci spettacolari sul monte Cridola e sul Miaron. A Lorenzago c'è un Museo del Papa: occupa tre piani dell'antica canonica e raccoglie una serie di foto, oggetti e ricordi dei soggiorni dei due papi nella zona.

Poco lontano da Lorenzago c'è Vigo di Cadore, e qui un assoluto gioiello dell'arte gotica: la chiesetta di Sant'Orsola, proprio in piazza al paese, venne costruita nella metà del XIV secolo e al suo interno conserva un ciclo di affreschi trecenteschi spettacolari. Raccontano la storia di sant'Orsola, figlia del re d'Inghilterra, convertita al Cristianesimo e uccisa per essersi rifiutata di sposare un principe pagano. Il ciclo di affreschi è ispirato alla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine (della fine del XIII secolo).

Sempre vicino a Lorenzago c'è Lozzo di Cadore, e qui si consiglia di andare a dare un'occhiata alla chiesa della Madonna di Loreto, visitata nel 2007 da papa Benedetto XVI. La chiesetta, in mezzo al verde, ha un bel porticato rustico che risulta più grande dell'interno della chiesa stessa. Oltre alla struttura particolare, antica, è interessante la storia della sua fondazione: un venditore ambulante di immagini sacre, tanto tempo fa, si trovò in questi boschi durante un forte temporale. Spaventatissimo, fece un voto: se si fosse salvato avrebbe appeso su di un albero una delle sue immagini. Alla fine della tempesta lasciò proprio qui una Madonna di Loreto: col tempo l'albero su cui il venditore appese l'immagine divenne un capitello e nel 1658 questa chiesina.

 

TAG ASSOCIATE
NOTIZIE CORRELATE
news 04.03.2014

WORKS