evento 18.07.2015

Alla scoperta dei segreti e delle origini del gelato tra le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità

In attesa di sbarcare a Expo nello stand della Coldiretti ad agosto, il gelato delle Dolomiti bellunesi si presenta ai turisti che, in questi afosi giorni di luglio, scelgono le montagne più belle del mondo per le vacanze. Sabato 18 e domenica 19 luglio Dont di Zoldo  – un paesino minuscolo in provincia di Belluno, poco lontano dalla meraviglia maestosa del monte Pelmo e dall'organo di pietra del Civetta – ospiterà infatti la manifestazione “Gelatiamo. L'arte del gelato tra Pelmo e Civetta”. In questa rassegna, i gelatai zoldani prepareranno il gelato come si faceva una volta, con i macchinari di legno, azionati a mano, che venivano utilizzati dai pionieri dell'Ottocento. Tra il pomeriggio di sabato e la sera di domenica ci saranno degustazioni, giochi e laboratori per bambini, cene in compagnia, una sfida al Guinness dei primati: lo scorso anno, qui a Dont, Dimitri Cadorin ha battuto il precedente record, cento palline su un solo cono, impilando 103 palline una sull'altra in meno di tre minuti. Vedremo se quest'anno i gelatai zoldani si supereranno.
 

Il vero goloso potrebbe organizzare un'intera vacanza dedicata al gelato sulle Dolomiti Bellunesi. Quasi in ogni paese c'è una gelateria – e auto a targa tedesca, fuori stagione: sono i gelatai che tornano a casa per Carnevale – e in molti casi si tratta di gelaterie tra le migliori in Italia: da Belluno a Pecol di Zoldo, il segreto del vero gelato bellunese sta negli ingredienti. Le migliori gelaterie continuano a utilizzare il latte delle latterie cooperative ancora disseminate nel territorio e si fanno spedire ingredienti di qualità da tutta Italia – le nocciole dalle Langhe, il pistacchio da Bronte, la liquirizia dalla Calabria…
 

Non furono probabilmente i bellunesi a inventare il gelato – ma fu anche grazie a loro se esso divenne un fenomeno di costume: c'è chi ancora ricorda i carretti “Gelateria veneta” che d'estate si distribuivano lungo la riviera adriatica e un po' in tutte le regioni italiane.

Alla fine dell'Ottocento a Vienna le autorità negarono la licenza per il commercio ambulante ai gelatieri zoldani e cadorini, perché danneggiavano i venditori di dolciumi austriaci. Gli emigranti bellunesi allora si rifugiarono in piccoli locali – bastavano un paio di panchine, qualche lampada a petrolio: ecco le prime gelaterie.

 

A Dont di Zoldo il 18 e il 19 luglio si ricorda tutto questo, e altro ancora, gustando gelati come si facevano un secolo fa.