news 21.05.2015

Anef chiama a raccolta gli impiantisti veneti

Fronte comune per affrontare i problemi del settore

Anef chiama a raccolta tutti gli impiantisti del Veneto con l’obiettivo di condividere le strategie per l’immediato futuro. Nell’incontro, che si è svolto nei giorni scorsi ad Asiago alla presenza dell’assessore regionale Marino Finozzi, sono stati discussi infatti le questioni più importanti che il settore, cuore dell’economia turistica della montagna, è chiamato ad affrontare: dall’Imu sugli impianti di risalita alla gestione dei Fondi Fas, dai canoni idrici e alla vita tecnica degli stessi impianti. «E’ stato sicuramente un incontro positivo per la nostra associazione – spiega Renzo Minella, presidente regionale di Anef – perché abbiamo avuto l’opportunità di condividere problemi e soluzioni che stiamo definendo con gli impiantisti di tutto il Veneto. In particolare, l’azione di Anef sul pagamento dell’Imu sugli impianti di risalita sta portando a qualche risultato. Nel corso dell’incontro, infatti, è stato presentato il progetto di legge firmato dal deputato Filippo Busin, che potrebbe essere una risposta concreta a un problema che, dopo la sentenza che riguarda peraltro una società bellunese, rischia di mettere in ginocchio l’intero settore e, con esso, anche il turismo montano». «Di particolare interesse – prosegue Renzo Minella - è anche il provvedimento del governo che mira a evitare che impianti di risalita, ancora funzionanti, sicuri ed efficienti, siano smantellati per legge, al termine della così detta vita tecnica. Anche questa iniziativa sarebbe un sostegno tangibile alle nostre società. Discorso analogo per l’approvazione in giunta regionale della delibera che provvede ad aggiornare l'entità dei canoni per il 2016 dovuti per l'utilizzo dei beni del demanio idrico, in particolare in riferimento alle derivazioni d’acqua usate per l’innevamento artificiale. La riduzione al 25% del canone da applicare all’innevamento artificiale per il 2016 è un piccolo ma significativo aiuto per le nostre società, ma ciò non deve far dimenticare quali sono i costi più significativi che dobbiamo sostenere: quelli relativi al consumo di acqua. Un’altra questione, questa, che l’Anef sta affrontando, con l’obiettivo di portare benefici all’intero comparto».

 

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