news 01.09.2015

Autunno a Cortina: emozioni a ogni passo

Autunno a Cortina d’Ampezzo: il momento ideale per vivere “a passo con la natura” le Dolomiti nella stagione dei colori, dei sapori e dei suoni silenziosi della foresta e del vento tra le vette. Quando inoltrarsi nel bosco al proprio ritmo – lento o veloce che sia – riconduce a una dimensione intima e genuina; quando la sosta in rifugio diventa un appuntamento con il gusto e il relax, grazie alle saune in quota o alla vasca a botte riscaldata a legna; quando paesaggi incantevoli e luoghi di interesse storico sono “a portata di gamba” anche per chi non si definirebbe sportivo, grazie ai molti impianti aperti a settembre (http://cortina.dolomiti.org/index.cfm/Bollettino-neve/).

Sono infatti oltre 400 i chilometri di sentieri segnalati, che quest’estate si sono arricchiti con nuovi itinerari adatti a tutta la famiglia.


È dedicato a Déodat de Dolomieu, il geologo francese che nel Settecento definì la particolare composizione rocciosa delle Dolomiti, il nuovo sentiero panoramico Dolomieu Trail che, partendo dal Rifugio Faloria, giunge a Rio Gere, passando lungo il crinale delle Crepe di Faloria. Immergendosi tra boschi di larici, cembri, abeti rossi e creste rocciose ricoperte di lembi di mugheta, il percorso regala – nel tratto più alto – una veduta mozzafiato sulla conca. Il tracciato è lungo 3.880 metri ed è percorribile in circa due ore. È caratterizzato da una pendenza contenuta, non presenta difficoltà tecniche ed è molto piacevole da percorrere in discesa. Dopo la salita in funivia al Rifugio Faloria, a 2.120 metri di quota, dove è possibile fare una sosta gourmand o concedersi un po’ di relax nella terrazza solarium, si scende fino a località Rio Gere (1.691 m), nei pressi del Passo Tre Croci, percorrendo parte del sentiero C.A.I. n 212, attraversando il crinale delle Crepe di Faloria e lambendo il confine del Sistema n. 5 Dolomiti UNESCO. Da qui è possibile continuare la discesa verso Cortina lungo il sentiero C.A.I. n. 206 fino alla stazione intermedia di Mandres e ritornare alla partenza in funivia, o rientrare in paese con il pullman di linea (è possibile percorrere virtualmente il sentiero con Google Maps accedendo al sito:www.dolomieutrail.it


Una passeggiata fuori dal comune, che affascinerà i bambini e gli adulti, alla scoperta dei misteri dell’universo è l’Astro Ring, composto da due percorsi tematici: il Sentiero dei Pianeti, lungo poco più di un chilometro, per conoscere il sistema solare attraverso tabelloni con foto, illustrazioni e dati dedicati ai pianeti, posizionati a una distanza che in scala rispecchia la loro reale posizione nel sistema solare; e il Sentiero dell’Universo che ripercorre idealmente la storia dell’Universo, con pannelli esplicativi che illustrano le caratteristiche di stelle, nebulose, ammassi e galassie. Si parte dall'osservatorio astronomico Helmut Ullrich al Col Drusciè per poi seguire il percorso circolare e tornare all’osservatorio (www.cortinastelle.it).

Altra novità dell’estate, il Sentiero dei Camosci, che dal rifugio Duca d'Aosta porta a Piè Tofana, ricongiungendosi con il sentiero n. 407, già esistente. Percorre a zig-zag la parte alta del Canalone della Tofana, con un passaggio comodo e sostenuto da tronchi di legno. Si sposta quindi verso la parete e la percorre fino ad arrivare alla pista Forcella Rossa e, quindi, a incrociare il sentiero che sale da Piè Tofana (consigliato in discesa).

Accanto ai nuovi percorsi, tanti gli itinerari celebri e molto amati da turisti e residenti, come la Passeggiata Montanelli, che parte dal Col Drusciè, a 1.658 metri di altitudine: una piccola strada forestale chiusa al transito che il giornalista amava percorrere di mattina, bastone alla mano e cappello in testa, a volte accompagnato da amici (spesso con lui c’era Dino Buzzati). Il percorso, dall’andamento pianeggiante, attraversa un bosco rado di larici, abeti, cembri e pini mughi e giunge a una piccola forcella (1.667 m) per poi scendere leggermente fino all' incrocio con la strada che sale verso Cianderou (1.649 m).
 

Tra gli itinerari immancabili nel centenario del primo conflitto mondiale, quello che conduce al più esteso museo all'aperto della Grande Guerra, visitabile in ogni stagione dell'anno: qui le montagne tra il Lagazuoi, le 5 Torri e il Sasso di Stria restituiscono i segni tangibili di questa drammatica fase storica tra le Dolomiti.

Raggiungibili a piedi o in mountain bike, i siti del primo conflitto mondiale si lasciano esplorare tra un sentiero e l’altro, tra camminamenti e trincee.

Credito fotografico:www.bandion.it

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