news 14.12.2016

Come passare un Capodanno originale sulle Dolomiti bellunesi

Le valli del Bellunese sono pronte alla notte di Capodanno con offerte e iniziative di ogni genere in grado di accontentare ospiti V.I.P. o grandi solitari, festaioli e sportivi, piccoli piccoli, inguaribili sognatori e innamorati…

 

Ci sono le feste in piazza: tra tutte quella del capoluogo provinciale, organizzata come ormai da tradizione da Bellunolanotte. Dalle 19 in poi Piazza dei Martiri, il listòn in centro a Belluno, si trasforma in una pista da ballo a cielo aperto, sotto il cielo nero di stelle e i fuochi d'artificio della mezzanotte. Per scaldarsi e tirare avanti fino a notte inoltrata, ci sono le immancabili casette del vin brulè. Quello in piazza è un Capodanno da festaioli, e da festaioli che hanno voglia di mischiarsi ai locali.

 

A proposito di festaioli, viene naturalmente subito da pensare a Cortina d'Ampezzo, la Regina delle Dolomiti che a Natale – come e più che durante la stagione estiva – diviene il regno dello struscio, frequentata da V.I.P. e aspiranti tali, più o meno datati. Feste a parte (ce ne sono per tutte le tasche, qui e lì nei maggiori alberghi della spettacolare conca ampezzana, oltre che in piazza), Natale a Cortina è spettacolare tutto il mese di dicembre: la via dello struscio si scalda con vin brulè e caldarroste, e si anima delle tradizionali casette in legno, che di fianco alle grandi firme di Corso Italia vendono prodotti di artigianato, pantofole in feltro, saponi handmade, ricami, giocattoli per bambini… Le finestre dell'ex municipio si illuminano una dopo l'altra fino a Capodanno, in un gigantesco calendario dell'Avvento; il giorno di Natale dalle 11 in poi il Corpo Musicale di Cortina in costume d'epoca sfila per i suoi tradizionali auguri in musica; dal 26 dicembre in poi tornano gli appuntamenti letterari invernali di Una montagna di libri...

 

Oltre al Capodanno da festaioli, Cortina offre però da sempre Capodanni alternativi in rifugio – che di solito prevedono anche una gran slittata finale – per gruppi di amici o coppie di innamorati. Ma le Dolomiti Bellunesi non sono solo Cortina d'Ampezzo. Soprattutto per chi è in cerca di pace e relax, di solitudine e grandi silenzi, i Monti Pallidi sono disseminati di baite (rifugi, o baite private da affittare) per trascorrere un ultimo dell'anno al cospetto della Natura più autentica, sotto luminosissimi cieli stellati, con lo sguardo a vagare tra boschi, pendii ammantati di neve, crode antiche. La notte del 31 dicembre è quasi luna nuova: per chi progetta un Capodanno in vera montagna, si preannuncia una nottata da trascorrere a scoprire una marea di stelle mai viste prima. Tra i rifugi da contattare per la fine del 2016 (c'è un sito che ne riunisce buona parte, in tutta Italia: http://www.rifuginrete.com/capodanno), citiamo il Città di Fiume, per una cena montanara tra Pelmo e Civetta. Per i più pigri, è di strada – sempre ai piedi del Pelmo – il rifugio Staulanza, che propone un Capodanno Grand Gourmet. L'ultimo dell'anno si festeggia anche nella magnifica terrazza delle Dolomiti dell'Averau – ed è un Capodanno in musica, per festaioli d'alta quota – o più in basso, a Domegge di Cadore, nell'ex convento di montagna dell'Eremo dei Romiti, e ancora al rifugio Antelao, al Carestiato, al Chiggiato… Non avete che l'imbarazzo della scelta.

 

Infine, per chi volesse provare qualcosa di diverso, a tratti straniante, ai piedi delle Dolomiti Bellunesi si può decidere di trascorrere un Capodanno medievale, ai gusti insoliti di sidro e cinghiale, presso il Castello di Zumelle. Tra le colline dolci di Tiago di Mel, da secoli a guardia della valle del Piave, quello di Zumelle è il castello meglio conservato della Valbelluna, e oggi diventato un parco tematico medievale. E allora se vi piacciono le rivisitazioni storiche, potreste pensare di festeggiare il 2017 con un cenone in costume all’interno del Castello.