news 18.06.2014

Condivisione e Governance del Territorio: ecco il nuovo progetto del Consorzio delle Dolomiti

Martedì 17 giugno è stato presentato alle Associazioni di Categoria e ai Sindaci dei quindici Comuni che registrano annualmente più di 75.000 presenze turistiche l'assetto del nuovo soggetto che dovrà gestire, coordinare e, soprattutto, condividere a livello provinciale le competenze turistiche del territorio bellunese, recependo quanto espresso nell’articolo 15 del nuovo Statuto della Regione e nella recente legge sul Turismo (Legge regionale n. 11 del 14 giugno 2013).

“Abbiamo accolto le riflessioni della Regione Veneto e, con tale progetto, vogliamo fornire una risposta valida e funzionale alle richieste che abbiamo ricevuto in questi mesi – spiega il Presidente del Consorzio Dolomiti Fabrizio Piller Roner – Questo nuovo soggetto, infatti, mira ad una gestione efficace ed efficiente delle funzioni e delle risorse, guardando alle esigenze sia dei territori con una maggiore vocazione turistica, sia a quelli che vogliono creare nuovo sviluppo e nuova occupazione investendo in questo settore strategico. Il nuovo assetto dell’organizzazione favorisce , infatti, anche i comuni turisticamente più deboli e consente loro di competere a livello internazionale, avvalendosi del brand Dolomiti”.

Non solo promozione turistica a livello nazionale, quindi, ma si guarda anche all’estero. E nella corsa all’internazionalizzazione la promozione e la comunicazione anche online giocano un ruolo fondamentale. “Per esportare le Dolomiti bisogna fare rete anche in rete – continua il Presidente del Consorzio Dolomiti – e per raggiungere tale obiettivo riteniamo opportuno centralizzare le risorse, individuare una governance in cui la parte privata svolga un ruolo attivo e condividere le informazioni e le potenzialità con i diversi attori che compongono il territorio”.

Il progetto  prevede perciò l’istituzione di una nuova D.M.O. (Destination Management Organisation) con maggiore valenza privata, per rispondere tempestivamente alle esigenze del territorio, e per gestire in modo coordinato ed efficace le risorse, massimizzando i risultati.

“Ci siamo presentati con un programma unito e condiviso, che ha ricevuto il consenso dei Comuni e delle Associazioni di Categoria – conclude Piller Roner – ora non ci resta che attendere la risposta della Regione. Ma è evidente che, in questo modo, abbiamo l'opportunità di presentarci a Venezia con una proposta innovativa e condivisa, capace di attuare quanto previsto dalla nuova legge regionale sul turismo che riconosce a questo territorio forme particolari di autonomia".