news 02.03.2015

Cortina InCroda affascina con Emilio Previtali

Un viaggio nella neve, sulle discese più impervie ed ardite, dalla Nuova Zelanda al Giappone, dal Denali in Alaska alle isole Svalbard sul mare Glaciale Artico. Emilio Previtali, ospite del secondo appuntamento della White Edition di Cortina InCroda, ha portato il pubblico con video e fotografie a fare il giro del mondo, rigorosamente sci ai piedi. Con lui sul palco Paolo Tassi, socio fondatore di Cortina InCroda, Guida Alpina e Scoiattolo, unito da una profonda amicizia con Previtali e dalla stessa passione per lo sci.

«Sono tre le cose attorno a cui ruotano le mie attività sportive», ha detto Previtali, «la montagna, il mettermi alla prova e l'amicizia. La montagna mi piace vederla, scalarla, salirla e scenderla. Mi piace sentirmi piccolo e fuori posto davanti la montagna. Amo spingere il più possibile le mie capacità ed arrivare vicino ai miei limiti. Mi piace far fatica, allenarmi, superare le mie forze. Ritengo poi che per praticare gli sport in montagna sia fondamentale il gruppo di amici con il quale si affrontano le spedizioni, le sciate, le gite. Io mi sono sempre identificato nel gruppo e questo è un aspetto fondamentale. Nell'ultima spedizione che abbiamo fatto in Nepal con Simone Moro e David Göttler abbiamo cercato per due mesi e mezzo di salire sul Nanga Parbat, a 8125 metri, uno dei due ottomila ancora inviolati nella stagione più fredda. Il tempo avverso non ce lo ha consentito. Siamo stati due mesi e mezzo insieme senza mai litigare, perché il gruppo è tutto. L'alpinismo non è andare su fino alla cima, l'alpinismo è un viaggio. Per questo io amo raccontare in prima persona le mie avventure». Previtali è stato anche fondatore, nonché direttore per la quasi totalità delle uscite, della rivista FREE.rider. «Una volta per vedere lo sci dovevi attendere che uscisse la rivista specializzata», ha ricordato, «adesso ci sono i video, c'è Facebook, ci sono i blog. Tutto è immediato. Ma l'emozione che ti da il poter parlare con persone che hanno fatto imprese al limite della follia sui monti è unica». Una storia pazzesca quella che ha raccontato a Cortina InCroda. La storia di Yuichiro Miura, un giapponese classe 1933, che nel 1976 provò a scendere dalla parete sud dell'Everest con un paracadute attaccato al corpo per realizzare il record di velocità sul chilometro lanciato. Previtali lo ha intervistato in Giappone e ne è rimasto affascinato. Miura non riuscì nella sua impresa, ma continuò e continua a sciare ancora oggi. Nel 2013 è salito di nuovo all'Everest a 81 anni.

«E' stata una serata davvero speciale», ammette Tassi, «il pubblico presente ha avuto il piacere di conoscere un personaggio unico, tramite un racconto spontaneo, genuino, senza retorica, ed ha provato il brivido di guardare dei video pazzeschi. Io la prima volta che conobbi Emilio fu perché rimasi colpito da una foto che ritraeva un puntino, uno sciatore, su una parete di neve spettacolare. Era lui, un italiano, un bergamasco che sapeva discendere montagne impervie. Ci siamo conosciuti e non ci siamo mai persi di vista».

 
 

Cortina InCroda: una manifestazione realizzata con il contributo del Comune di Cortina d'Ampezzo in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura.

Organizzazione: Associazione Culturale Cortina InCroda.

Partner: Cortina Turismo.

 

Photo: @Zoom Foto