news 11.06.2014

Da Venezia alle Dolomiti

Mecenati americani alla scoperta dei luoghi di Tiziano

Hanno già speso 150 mila euro per il restauro della “Vergine al Tempio”, opera di Tiziano datata 1534 esposta all’Accademia di Venezia. Altri fondi li destineranno per il recupero della “Madonna di Cà Pesaro” e “L’Assunta”, due tele giovanili dello stesso pittore cinquecentesco che si trovano nella Basilica dei Frari. Intanto, però, questi mecenati americani - riuniti nell’associazione “Save Venice” che ogni anno raccoglie da donazioni private un milione di dollari da destinare interamente per preservare il patrimonio artistico della città lagunare - hanno voluto conoscere la terra natale di Tiziano Vecellio, tra le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità Unesco, seguendo un itinerario che, assicura Fredrick Ilchman, responsabile della sezione di arte europea al “Museum of Fine Arts” di Boston e membro di “Save Venice”, potrebbe diventare un’attrattiva turistica di livello internazionale, che unisce arte, natura e prodotti tipici del territorio. Da Venezia alle Dolomiti, come suggerisce Maria Giovanna Coletti, presidente della Fondazione Tiziano.

L’entusiasmo della delegazione statunitense in visita in Cadore indica che la strada è quella giusta. «Abbiamo voluto incontrare e ringraziare questo generoso gruppo di filantropi americani – spiega Maria Giovanna Coletti - ospitandoli nella terra che ha dato i natali a Tiziano. Hanno potuto visitare la sua casa a Pieve di Cadore, ripercorrendo la storia e la vita del pittore dalle sue origini. Questa visita rappresenta per noi un’occasione per mostrare al pubblico americano le bellezze della nostra terra e la maestosità delle nostre Dolomiti, la nostra cultura e accoglienza, i nostri prodotti di eccellenza, che arrivano da tutti i settori economici. Vogliamo unire il nome di Tiziano alle Dolomiti per promuovere questo territorio nel mondo». «Sono tutte persone innamorate di Venezia e orgogliose di contribuire, con le loro risorse, alla salvezza di alcune opere d' arte della più bella città del mondo - afferma Melissa Conn, responsabile di “Save Venice” in Italia – e tra queste ci sono sicuramente quelle di Tiziano, tra gli artisti più famosi nel mondo che in questi giorni abbiamo potuto conoscere meglio, visitando questi bellissimi luoghi che offrono arte, natura e prodotti tipici davvero eccellenti. Un patrimonio che va valorizzato e messo a disposizione dei turisti italiani e stranieri». «Come Venezia – sostiene Mary E. Frank, tra i finanziatori più importanti di “Save Venice” – anche le Dolomiti sono un patrimonio non dell’Italia, ma di tutto il mondo, perché offrono atmosfere magiche».

La delegazione è stata in visita anche a Valle di Cadore, nella borgata Ciesamàs, a casa Galeazzi del Carmine, di sicura origine pre-cinquecentesca. Un pregevole esempio di dimora padronale cadorina, non isolata, bensì inserita in un nucleo abitato. Il recupero dell'edificio, ispirato a rigorosi criteri conservativi, ha permesso di riportarne alla luce interessanti particolari architettonici e decorativi. Anche gran parte degli arredi interni provengono dal mobilio e dalle suppellettili di famiglia e costituiscono un'interessante documentazione storico-culturale dell’epoca. La Fondazione Tiziano ha organizzato all’interno di questa dimora, messa a disposizione dalla proprietaria, l’architetto Paola Arduini, un gustoso “luch” per gli ospiti americani che hanno così potuto apprezzare i sapori tipici di questa terra, cucinati direttamente nella cucina della casa. E proprio l’utilizzo del patrimonio privato di particolare valore storico e architettonico nell’organizzazione di eventi pubblici è la prossima sfida della Fondazione Tiziano.