news 13.04.2017

Dolomiti Bellunesi, una meta adatta a tutte le esigenze per le vacanze primaverili, tra natura, sport, yoga, meditazione, musica e storia…

 È ormai primavera sulle Dolomiti Bellunesi, i boschi si colorano di bucaneve e anemoni, i prati di primule e crochi, gli alberi da frutto di petali delicati. È il momento perfetto per vivere la mezza montagna bellunese, che per prima si risveglia e non ci mette troppo alla prova (prima di affrontare camminate più impegnative e in quota, meglio fare qualche passeggiata dal dislivello più contenuto). Qui c'è solo l'imbarazzo della scelta: dal colle dei Bellunesi per eccellenza, il Nevegal (dalla cima, facilmente raggiungibile, si gode di una visuale a 360°, dai picchi aguzzi delle Dolomiti al luccicore del mare veneziano), al paradiso del narciso, i prati alti sopra Lentiai, che di solito un po' più avanti, in maggio, si riempiono di fiori bianchi dal profumo stordente. Poco lontano dal capoluogo c'è anche la passeggiata spettacolare al Bus del Buson, l'auditorium naturale nel bosco di Belluno. Sono solo tre suggerimenti, ma i percorsi per rigenerarsi, tra fiori e panorami rilassanti, nel Bellunese sono davvero a centinaia. Dovunque decidiate di trascorrere i ponti di primavera, dall'Alpago al Feltrino, dal Comelico al Cadore, ci sono almeno una decina di passeggiate per tornare in allenamento e godervi la natura.

 

Per chi volesse approfittare del ponte del 25 aprile per conoscere anche un po' la Storia delle Dolomiti Bellunesi, il consiglio è di informarsi sui luoghi che hanno partecipato alla Liberazione. La montagna bellunese – così faticosa e sconosciuta ai tedeschi, ma piena di ottimi nascondigli per i locali – è stata zona di elezione per la Resistenza. Il confine era vicinissimo (anzi, nel '43 anche Cortina d'Ampezzo venne annessa al III Reich) e la Provincia veneta divenne terra di partigiani. Il 25 aprile di ogni anno in molti luoghi del Bellunese si commemorano i caduti. Nel capoluogo, la celebrazione più toccante e scenografica è quella del Bosco delle Castagne, una radura tra gli alberi poco sopra Vezzano o Tisoi, dove nel marzo del '45 vennero impiccati dieci partigiani, locali e stranieri.  

 

Cambiando completamente scenario e storia, se avete dei bambini potrebbe essere un'idea portarli a vedere il castello di Zumelle, poco sopra il bellissimo centro di Mel, bandiera arancione del Touring (assolutamente, fate una pausa anche qui). Il castello di Zumelle è uno dei castelli meglio conservati della Provincia, se ne sta appollaiato nella nebbiolina del mattino a guardia dei prati e della valle sottostante. Oggi Zumelle è diventato una specie di parco tematico medievale, da visitare con i più piccoli, e con gli amanti delle rivisitazioni storiche. Dal 16 aprile al 1 maggio di quest'anno il tema per la festa di primavera sono le storie Disney, dalla Sirenetta a Frozen (https://www.castellodizumelle.it/eventi2/il-castello-incantato). Sabato 22 aprile è prevista anche una serata spettacolo “A cena con le principesse” che certamente le vostre figlie apprezzeranno. In particolare dal 23 al 25 aprile e il 30 aprile e 1 maggio saranno inscenati 10 ambienti tematici dedicati ai principali successi Disney, e i bambini saranno accolti al Castello incantato da principi, eroi, principesse e altri personaggi della fantasia.

 

Dal 21 al 25 aprile c'è anche un'altra festa – dedicata ai giovani, questa, più che ai bambini. A Quantin, tra Ponte nelle Alpi e il Nevegal, va in scena il festival “Smoothie Sound Revolution”, cinque serate di musica di vario genere, dallo ska al punk. Sul palco si succederanno per cinque giorni 9 gruppi e 4 deejay, che spazieranno nell'electro swing, nel reggae, nel dub, nel funk, nel death metal… Dopo una giornata al sole, trascorsa passeggiando nella natura, non c'è niente di meglio di un po' di musica e di una festa piena di gente che balla, nel buio della notte dei colli con vista sul Lago di Santa Croce. Il programma, qui.

 

Infine, per l'ultimo weekend lungo di aprile, un consiglio di viaggio per gli amanti dello yoga. Poco sopra Santa Giustina, a Cergnai, dal 28 aprile al primo maggio si può partecipare (prenotandosi qui) all'”Acro yoga thai immersion”, una tre giorni di pratiche yoga, acro yoga, meditazione e thai massage ai piedi del Parco delle Dolomiti Bellunesi. La location è perfetta, comoda ma reclusa, in mezzo al verde. Il ritiro è ospitato presso l'Ostello Altanon, un bel recupero architettonico con il rumore del torrente in sottofondo e l'impressione di essere distanti anni luce dal resto del mondo. Oltre alle lezioni yoga, il weekend trascorrerà cadenzato da pasti rigorosamente vegetariani, preparati con prodotti freschi e locali.