news 14.05.2014

Dolomiti in rosa, nei luoghi di Dino Buzzati

In occasione della partenza della diciottesima tappa del Giro d’Italia, il Comune di Belluno, in accordo con l’agenzia giornalistica di informazione turistica Ait Dolomiti, propone itinerari, eventi e pacchetti che ricordano il grande scrittore e giornalista

La 18° tappa del Giro d'Italia – quella che parte da Belluno per arrivare, 171 chilometri dopo, al rifugio Panarotta, in Valsugana – è dedicata a Dino Buzzati. Per l’occasione l’amministrazione comunale del capoluogo, in accordo con l’agenzia giornalistica di informazione turistica Ait Dolomiti, propone itinerari, eventi e pacchetti che ricordano il grande scrittore e giornalista.

Tra l'altro, sarà possibile partecipare a una visita guidata alla scoperta della Belluno di Buzzati, oltre che a una pedalata (letture buzzatiane comprese, il 24 maggio) dalla sua casa natale fino ai piedi della sua montagna, lo Schiara.

Dino Buzzati è nato infatti nelle immediate vicinanze del centro cittadino, in una villa romantica dai colori caldi che oggi è diventata un bed and breakfast, nonché sede di un’associazione culturale molto attiva, ed è il luogo ideale da cui partire per una vacanza all'insegna delle atmosfere sognanti care all'autore de “Il deserto dei Tartari” (B&B Villa Buzzati, http://www.villabuzzati.com). Ogni prima domenica del mese c’è l’opportunità di partecipare alla visita guidata che svela segreti e curiosità della casa di Buzzati.

Proprio di fronte alla villa, all'Anconetta, c'è il ristorante Al Borgo (http://www.alborgo.it ), dove si gustano piatti tipici della cucina bellunese – dai risotti alle erbe ai casunziei alle rape rosse.

Poco lontano, in comune di Limana, ci sono le colline di Valmorel, che hanno ispirato l'ultima opera dello scrittore, “I miracoli di Val Morel”. Uno dopo l'altro, decine di ex-voto dipinti e raccontati fanno il verso (affettuosamente) alla devozione popolare tipica dell'area dolomitica. Sulle tracce dei miracoli immaginari della santa Rita buzzatiana, si può percorrere un itinerario reale, una via crucis che parte da Giaon di Limana, si snoda tra boschi di faggio e castagno fino a Valmorel, e si conclude con un capitello dedicato alla santa dei casi disperati.

In centro al paese di Valmorel si mangia all'Osteria dei Miracoli (http://www.osteriadeimiracoli.com), che oltre a piatti raffinati a chilometri zero, offre buona musica e un salottino per i momenti lettura. Poco distante dal paese, in Valpiana, è possibile visitare l'azienda agricola La Schirata e acquistare formaggi di capra e fagioli di Lamon, prodotto igp della Valbelluna (tel. 339 8180741).

Da Valmorel, da villa Buzzati, dal centro di Belluno: quando si guarda alle montagne, di fianco al panettone grandioso del Serva, viene istintivo soffermare lo sguardo su una guglia solitaria, che si staglia sottile contro il blu del cielo. È la Gusèla del Vescovà (l'ago del vescovo, in bellunese), un monolite di 40 metri, mecca di alpinisti. Di fianco, ecco lo Schiara, anzi la S'ciara, la «montagna della vita» di Dino Buzzati.

Per salire sullo Schiara si passa per Case Bortot, una delle strutture dell'albergo diffuso I borghi della Schiara (http://iborghidellaschiara.it), ottimo ristorante dove gustare i prodotti Slow Food del Bellunese. Per una passeggiata in giornata si può salire al rifugio Settimo Alpini (http://www.rifugiosettimoalpini.com) e godere della vista grandiosa. Per chi – esperto – volesse “attaccare” la Gusèla, o cimentarsi in una delle vie ferrate dello Schiara, sulle orme di Buzzati, conviene pernottare in rifugio, anche per godersi l'alba tra queste rocce dal colore indefinibile.