evento 16.10.2015

Expo in Città, alla scoperta dei luoghi della Grande Guerra tra le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità con due guide d’eccezione

L’evento organizzato da Confindustria Belluno Dolomiti è in programma venerdì sera (18,30) a Milano: un dialogo tra Lorenzo Cremonesi, inviato speciale del Corriere della Sera, e lo storico Marco Mondini. In apertura sarà presentato il Museo della Marmolada, il più alto d’Europa, che si trova a tremila metri di quota

«Tra Paradiso e Inferno: alla scoperta dei luoghi della Grande Guerra tra le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità». E’ questo il titolo dell’evento organizzato da Ait Dolomiti, l’agenzia di promozione territoriale di Confindustria Belluno Dolomiti, in programma venerdì sera, alle 18,30, all’interno dello Spazio Bad (Via San Marco, 46 in Zona Brera, sopra le Porte Vinciane, le famose Chiuse di Leonardo), nell’ambito del circuito ufficiale Expo in Città: un dialogo tra Lorenzo Cremonesi, inviato speciale del Corriere della Sera, e Marco Mondini, storico e autore del libro «I luoghi della Grande Guerra», appena pubblicato da Il Mulino.

«Non è sempre facile rendersi conto di come la Grande Guerra abbia lasciato le sue tracce durature e ben visibili nel paesaggio che ci circonda – afferma Marco Mondini -. Ma è un fatto che il primo conflitto mondiale mutò radicalmente l’aspetto di molte zone d’Italia. Lo fece nelle molte città del Veneto e del Friuli raggiunte dai mezzi moderni di distruzione. Ma la guerra lasciò il suo segno anche nel paesaggio naturale. Italiani e austriaci si affrontarono per quattro anni lungo un fronte prevalentemente montano, una condizione estrema che non trova riscontri negli altri teatri di guerra».

Il Paradiso delle montagne più belle del mondo, dunque, e l’Inferno delle trincee e delle battaglie che in quei luoghi si combatterono. «Ad un secolo di distanza – aggiunge Marco Mondini - andare per i luoghi della Grande Guerra significa anche ripercorrere le tracce di una lotta tra uomo e natura, prima ancora che tra uomo e uomo. Naturalmente, i luoghi della Grande Guerra non sono solo le montagne. Ma non c’è dubbio che proprio le montagne occupino un ruolo speciale, non fosse altro che per la caratteristica di unicità che hanno conferito alla guerra italiana. Oggi i pellegrinaggi sui campi di battaglia sono forse passati di moda. Ma ripercorrere le tracce del conflitto nelle nostre città, nelle campagne e sulle montagne è ancora una via privilegiata per riscoprire l’Italia. Voglio dire, non solo per rendersi conto personalmente di cosa fu la Grande Guerra e delle condizioni in cui venne combattuta, ma anche (e forse soprattutto) per toccare con mano i tanti modi diversi in cui la Grande Guerra ha generato l’Italia di oggi».

L’evento rientra nel progetto di promozione territoriale “Expo – Belluno”, promosso da tutte le associazioni di categoria bellunesi (Confindustria Belluno Dolomiti, Confartigianato Imprese Belluno, Appia CNA, Confcommercio, Coldiretti, Cia e Confagricoltura), in collaborazione con la Provincia di Belluno, il Consorzio Bim Piave e la Fondazione Dolomiti Unesco. In apertura sarà presentato il Museo della Marmolada, il più alto d’Europa, che si trova a tremila metri di quota, al centro della Zona Monumentale Sacra, a pochi passi dalle postazioni di guerra italiane e austro-ungariche che tra il 1915 e il 1918 trasformarono la Regina delle Dolomiti in un luogo di sangue e terrore.

 

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