news 18.05.2015

Expo Dolomiti protagoniste

Successo per l’esposizione dei prodotti bellunesi

Dal formaggio Piave dop ai fagioli Lamon, dal mais sponcio, da cui nasce la polenta, all'orzo della birra Pedavena, dallo speck ai formaggi di pecora, senza dimenticare gli ottimi vini (i cui vitigni crescono su pendenza superiore al 30%) e i biscotti Sartorelli del Cadore: sono solo alcune dei prodotti che si possono gustare oggi al padiglione Coldiretti, a Expo, che a conclusione della settimana dedicata alle produzioni regionali venete, ospita le Dolomiti bellunesi, patrimonio dell'Umanità Unesco.

"Belluno in termini economici rappresenta pochissimo, ma per l'Italia è il dettaglio che permette di raggiungere la perfezione - ha spiegato Antonio Maria Ciri, direttore di Coldiretti Belluno e Treviso -. Pensiamo al piccolo agricoltore eroico che vive in queste montagne, dove fare agricoltura è veramente difficile, e la si fa soltanto grazie a un know how tramandato da secoli di generazione in generazione: solo così si può capire quanto la qualità dei nostri prodotti sia difficile da raggiungere, ma anche importante per mantenere il territorio, anche perché fare impresa in montagna significa tutelarla, non solo per chi vive lì, ma anche per chi sta in pianura".

E l'"eroicità" dei produttori bellunesi è stata celebrata in un clima di festa, con degustazioni che da questa mattina arriveranno fino a sera, nella cornice della terrazza di Coldiretti, con vista su Cardo e Decumano. "Abbiamo avuto una risposta importante da parte del pubblico - ha assicurato Ciri -. Nonostante la domenica calda, c'è ancora la fila per venire ad assaggiare i nostri prodotti. Solo in mattinata sono venute circa un migliaio di persone".

Ad attirarle sono le pietanze cucinate dagli 'agri-chef', la nuova figura che Coldiretti Veneto vuole diffondere nell'arte culinaria italiana: "Sotto i riflettori ci sono sempre i grandi chef, che cucinano piatti elaborati, magari usando i nostri ingredienti, ma a volte lontani dai piatti della tradizione - ha spiegato Sandra Chiarato di Coldiretti Veneto -. Noi invece vogliamo promuovere l'idea del cuoco che conosce da vicino i suoi prodotti, che li valorizza, rifacendosi anche ai piatti poveri tramandati in famiglia". In questa settimana il padiglione della Coldiretti ha ospitato sette 'agri-chef', uno per ogni provincia veneta, tutti sotto la supervisione del cuoco veneziano Diego Scaramuzza.

Oggi, per Belluno, è stata la volta di Riccardo Gasparri, giovane ex sciatore di Cortina, che ha proposto la 'panata', una vellutata di pane (la 'puccia', tipica della zona), che tradizionalmente si cucinava per consumare il pane vecchio.

La figura dell'agri-chef è perfettamente coerente con il progetto di Coldiretti di voler portare alla ribalta le piccole realtà del territorio: "Coldiretti - ha concluso Ciri - ha dato ai piccoli e piccolissimi produttori la possibilità di partecipare a Expo gratuitamente, perché è importante far conoscere la loro realtà e i loro prodotti. Solo a Belluno abbiamo 2000 produttori, con 1000 imprese iscritte alla Camera di Commercio di Coldiretti".(