news 05.07.2016

La Marmolada celebra il secondo anno del centenario della Grande Guerra con una mostra di poesie che è un inno alla pace

Mentre nel mondo spirano ancora venti di guerra, sabato 16 luglio 2016 la Marmolada inaugurerà una mostra di poesie “Parole Ghiaccianti” con il duplice intento di tenere viva la memoria storica del dramma umano e sociale causato dai conflitti bellici nelle diverse epoche e luoghi e, allo stesso tempo, lanciare un messaggio di pace e speranza.

Pensata per celebrare il secondo anno del Centenario della Prima Guerra Mondiale, uno degli eventi storici più drammatici della storia dell’uomo, l’esposizione si sviluppa attraverso una sapiente sinergia di immagini, contenuti e suoni che oltre a stimolare la riflessione conduce i visitatori nei luoghi più evocativi e simbolici della Regina delle Dolomiti, dalla partenza della funivia #MoveToTheTop a Malga Ciapela fino alla terrazza panoramica di Punta Rocca.

Un’eredità ideale di ricordi, sensazioni, paure e illusioni da cui prende forma un emozionante viaggio open air di parole e versi, testi noti e meno noti, che creano una sorta di filtro tra la realtà dell’accaduto e la nostra attualità contemporanea, lasciando spazio a domande aperte e incalzanti che riguardano il nostro domani.

O guerra, portento di ogni spavento/ malvagità inarcata, figli stretta/ generata dal suolo di nessuno/ non hai udito nè ombra: / sei un mostro senza anima che mangia / la soglia / e il futuro dell’uomo.
Alda Merini (1931 -2009) da: Guerra versi 11-17

Le poesie, tutte in lingua originale e leggibili un po’ ovunque, su gradini, vetrate, colonne e ringhiere, appartengono quasi esclusivamente ad autori e autrici che hanno vissuto o ancora vivono il grande cuore della zona dolomitica. Tra questi Alda Merini, Giuseppe Ungaretti, Carlo Delacroix, Paolo Monelli, Brunamaria Dal Lago Veneri, Christine Lavant e Siegfried Sassoon.