news 18.01.2014

Lo scirocco soffia sulle gare di Coppa del Mondo a Cortina d'Ampezzo

Mezzo metro di neve era stato sgombrato dalla pista delle Tofane, ma poi l’innalzamento di temperatura ha rovinato tutto

Hanno fatto di tutto, anche di più, gli uomini del presidente Enrico Valle affinché oggi si potesse disputare la discesa di Coppa del Mondo sull’Olimpia delle Tofane. Quasi mezzo metro di neve, per la precisione 45 centimetri, era caduto nella terribile giornata di ieri. Eppure il gruppo di lavoro di Adolfo Menardi, direttore di gara, e Fernando Nucciotti, direttore di pista, sgobbando dalle cinque del mattino, avevano sgombrato la pista di tutta la neve. Tranne che nel tratto iniziale dell’Olimpia. Difatti la partenza era stata abbassata dal rifugio Pomedes all’ingresso dello Schuss incastonato tra i due grandi massi appuntiti. Ma, dopo la neve, ci ha pensato l’innalzamento improvviso della temperatura a creare nuovi problemi agli organizzatori stavolta irrisolvibili. Come ha dichiarato infatti lo stesso Enrico Valle, presidente della Coppa del Mondo ampezzana sin dal 1993, nonché deus ex machina del comitato di candidatura per i Mondiali di sci alpino Cortina 2019: “Contro il maltempo non si può far niente”. Rassegnato e scontento.

Peccato davvero che tanta buona volontà sia stata buttata al vento, ma, oltre alla temperatura superiore in pista ai tre gradi, ci si è messa di mezzo anche una pioggerellina tanto fitta quanto fastidiosa e non certo benedetta. E adesso? Non è assolutamente il caso di essere ottimisti. Guardando infatti il meteo di Arabba non c’è da stare molto allegri neanche per domani. E’ prevista infatti pioggia mista a neve per tutta la giornata. Poi, al calar della sera, con l’inevitabile abbassamento della temperatura, dovrebbe cominciare a nevicare abbastanza intensamente per tutta la notte. E domani, all’ora della discesa, fissata per le 11.30, cioè a cavallo delle due manche dello slalom maschile di Wengen, sarà ancora peggio. Tutta colpa di questo scirocco indesiderato. Comunque sia, il programma delle gare ampezzane è stato rivoluzionato intanto con la momentanea cancellazione del superG di domani sostituito, Dio volendo, dalla discesa annullata oggi.

Per capire l’eccezionale lavoro fatto dagli organizzatori in pista, che avevano anche provveduto a fresare l’intero tracciato, era stato dato l’okay da Atle Skaardal per l’effettuazione della libera delle Tofane dopo l’inspection della giuria e dei tecnici fatta alle 7.15 del mattino. Ma un’ora più tardi, quando è stata la volta delle discesiste ad ispezionare la pista, la neve aveva cominciato ad inumidirsi e a cedere rovinosamente sotto gli sci. “Al salto del Duca d’Aosta si sprofondava nella neve al punto che non vedevo più gli sci”, ha confessato al traguardo una Daniela Merighetti particolarmente contrariata dall’annullamento della gara. La sorte infatti le aveva assegnato un numero di partenza, il due, ideale in questa situazione di pista e quindi favorevole ai pettorali bassi. E, sconsolata, l’azzurra che ha vinto la discesa di Cortina due anni fa, ha preso la strada che porta in albergo, all’hotel Lajadira, alle porte del paese, per tuffarsi in piscina e, nuotando, provare a dimenticare. 

Ne sapremo di più alle 17.00 durante la riunione dei capisquadra tenuta da Atle Skaardal che è l’esperto e capace responsabile Fis della Coppa del Mondo femminile. Certo è che stamane, prima che l’ex campione norvegese assieme ai suoi collaboratori prendesse la decisione di cancellare la libera odierna, ha ascoltato il parere delle discesiste che per ragioni anche di sicurezza non se la sentivano assolutamente di gareggiare in quelle condizioni di neve su una pista impegnativa come quella olimpica delle Tofane. Stasera poi alle 18.15 in piazza Angelo Dibona, sotto al campanile della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, si effettuerà una nuova estrazione dei pettorali per la discesa di domattina prima di mezzogiorno. Se si farà. E comunque arrivederci alla settimana prossima. Sempre sull’Olimpia per il recupero delle gare di Garmisch e adesso anche di Cortina.