news 07.04.2014

Primavera, nordic walking tra i narcisi

Con la bella stagione il nordic walking sulle Prealpi bellunesi

 

Da qualche anno va di moda il nordic walking. Fino a poco tempo fa, solo i fondisti in astinenza si facevano vedere in giro con i bastoncini in piena estate. Oggi, sono sempre più le persone che scelgono questo sport: perché è alla portata di tutti, economico, rilassante. E permette di scoprire luoghi diversi dalle mete ormai inflazionate, luoghi ai quali di solito il turista – ma anche il locale – dedica poca attenzione.

Le Prealpi Bellunesi sono l'ideale per il nordic walking. Sono montagne dolci, rispetto alle Dolomiti. Montagne perfette in autunno e in primavera, quando in alto non c’è più abbastanza neve, oppure ce n’è troppa. Se fa ormai caldo, ma non del tutto, non ancora – verso inizio maggio: dipende dalle annate – conviene programmare una passeggiata nel paradiso dei narcisi. I pendii tra Belluno e Feltre in primavera si colorano di bianco: come in Giappone i peschi, così per un paio di settimane i prati sopra Lentiai e Mel impazziscono di narcisi.

Nordic walking è camminare con i bastoncini. Le racchette però sono diverse da quelle che si usano in montagna: sono un po' più basse e leggere, con l'impugnatura sottile e il laccetto da assicurare al polso. Servono per spingersi, non per appoggiarsi: il passo si amplia, una parte del peso si scarica sul bastoncino, rispetto alla camminata normale oltre alle gambe lavorano anche i muscoli del torso e delle braccia. “Se in un'ora di passeggiata sostenuta si fanno duemila passi – spiega Luciana Tormen, istruttrice di nordic walking di Belluno – con il nordic walking si fanno anche duemila movimenti di braccia. Sembra semplice: si fa fatica, invece, e si consumano parecchie calorie. La tecnica si impara facilmente, ma va insegnata: troppe volte vedo in giro persone che passeggiano con i bastoncini e nemmeno si rendono conto che non stanno assolutamente facendo nordic walking”. 

In Veneto esiste un circuito dedicato al nordic walking, Veneto Top Walk: 16 percorsi tabellati in media montagna, da Alleghe ad Asiago. Molti di questi percorsi si trovano in provincia di Belluno. Anziché salire ad Auronzo o Falcade, in primavera ha senso approfittare delle fioriture e del clima più mite delle “piccole montagne” bellunesi: il Nevegal (il sentiero delle creste, per i più allenati, è meraviglioso: quando il cielo è limpido si vede fino alla laguna di Venezia); i colli di Valmorel, cantati con ironia affettuosa da Dino Buzzati; i prati di Zumelle – c'è anche un castello – e quelli di Modolo, poco sopra il centro di Belluno; il paradiso dei narcisi tra Zelant e Praderadego. I percorsi sono infiniti, a dire il vero: “Viviamo in un paradiso, siamo immersi – conferma Luciana Tormen – in una splendida palestra naturale. Con il nordic walking è semplice, basta prendere i bastoncini e cominciare a camminare: meglio sullo sterrato che sull'asfalto, meglio sul piano che in salita, ma poi ciascuno può scegliere il percorso che meglio si adatta al suo allenamento e alle sue esigenze”.

Facendo nordic walking ci si gode il paesaggio: i pendii dolci delle Prealpi, i profili aguzzi delle Dolomiti Bellunesi, le Vette Feltrine contro il cielo blu nitido. E poi i profumi della primavera, il ronzio degli insetti, il passo soffice sui prati nuovi. Il nordic walking è un ottimo allenamento sia per chi già pratica sport sia per chi di solito alla fatica preferisce amache e pisolini. Le Prealpi Bellunesi sono un ottimo scenario: non troppo erte, mai noiose, vicine ai centri abitati ma fuori dalla confusione. Tra un giro e l'altro, è consigliabile allungarsi sull'erba e sfogliare “I miracoli di Val Morel” di Dino Buzzati, apprezzandone le illustrazioni più ancora dei testi. Chissà che a qualcuno non capiti di incontrare tra i narcisi il pettirosso gigante, i Vespilloni o i gatti vulcanici...

 

La foto è di Manrico Dell'Agnola