news 24.10.2016

San Martìn castagne e vìn

Ai piedi delle Dolomiti bellunesi si festeggia il patrono con sculture in legno e la storica fiera dedicata a prodotti artigianali e tipici del territorio

San Martino è il patrono di Belluno e in suo onore si fa festa e si mangia, si crea e si riflette. È il momento ideale anche per visitare questa piccola città, di quasi montagna situata ai piedi delle Dolomiti lungo le rive del fiume Piave.

 

Per tutti i bellunesi, san Martino è l'odore del legno nella piazza principale e tra le vie del centro storico, oltre alle scorpacciate di castagne, al vino rosso, alla sagra, alle sculture e agli scultori, alla tantissima gente per le strade.

 

Da martedì 1° novembre a domenica 6 novembre, passeggiando per il centro, si incroceranno 22 gazebi di giorno in giorno sempre più profumati e strabordanti di trucioli e segatura. 22 scultori provenienti dai luoghi più diversi si sfideranno a colpi di scalpello nella 30° Ex Tempore internazionale di scultura su legno, organizzata dal 1986 dal Consorzio Belluno Centro Storico. Gli scultori in pochi giorni trasformeranno ciascuno il tronco o il pannello di pino cembro assegnato in figure armoniche e raffinate, ironiche, doloranti, curiose… Dalle volpi alle storie migranti, dagli esseri dei boschi agli antichi mestieri, la fantasia degli scultori ogni anno sorprende e affascina i passanti, che vedono nascere ed evolversi sotto i propri occhi tutte le opere in gara. Perchè i 22 scultori lavorano in piazza, con il sole o con la pioggia, protetti da tendoni bianchi, e producono trucioli e liberano dal legno messaggi che profumano di cirmolo (il pino cembro si chiama anche cirmolo, qui).

Domenica 6 novembre ci sono le premiazioni: alle 16 presso l'hotel Astor, in piazza dei Martiri – da qui si gode di una magnifica vista sul fiume Piave, che qualche decina di metri più in basso scorre spedito verso Feltre e il Trevisano – verranno assegnati i premi della Giuria, della Stampa Bellunese e il premio tematico “Chi è la donna oggi?” di F.I.D.A.P.A.

Da lunedì 7 le sculture rimarranno esposte ancora una settimana, presso il Cubo di Palazzo Crepadona, per la votazione del pubblico: la consegna dei premi Città di Belluno e Bambini avviene tradizionalmente quando finisce San Martino, cioè dopo la sagra dell'11 novembre (giorno di San Martino) o della prima domenica successiva.

 

Quest'anno la Fiera di san Martino cade domenica 13 novembre. Storicamente, in questo periodo si festeggiava con una fiera – che era per lo più mercato del bestiame – la fine dell'annata agraria. Testimonianze storiche fanno risalire questa tradizione al Trecento. Oggi la Fiera è uno degli appuntamenti fissi per i bellunesi: le piazze principali si riempiono di bancarelle che vendono di tutto, dai prodotti biologici ai palloncini, e poi cibo – non solo local, non solo tradizionale – e giocattoli, animali, fiori, antiquariato (il mercatino “Cose di vecchie case” di solito si trova in piazza delle Erbe), prodotti artigianali, specialità etniche…

 

San Martino è l'occasione per vedere Belluno piena zeppa di gente. Ma non c'è solo il giorno della Fiera: il weekend precedente – 5 e 6 novembre – sempre in piazza dei Martiri c'è la Mostra mercato Legno e dintorni, e la notte dell'11 novembre, che è un venerdì, BellunoLaNotte.com organizza La notte di Sa Martino, una serata (ore 19-01) di musica e festa nei locali del centro storico. Una notte a tappe, di bar in bar, a bere aperitivi e ascoltare la musica offerta da ciascun esercente che aderisce all'iniziativa.

 

San Martino, infine, è cultura: da qualche tempo la prima metà di novembre è anche il periodo in cui si ragiona dei temi della morte e del morire, nel corso di una serie di appuntamenti che partecipano della rassegna Passi e trapassi. L'edizione 2016, dal 3 al 13 novembre, è dedicata al tema “L'artista e la morte”. Il programma dettagliato sarà presto online, qui.