news 02.12.2014

Ski area Trevalli: trasforma la tua vacanza in un gustoso ricordo

L'arte culinaria della ski area Trevalli è una simbiosi perfetta tra cucina trentina e veneta.

Una gastronomia semplice quanto deliziosa da gustare nei tanti rifugi a bordo pista con vista panoramica sulle meravigliose vette dolomitiche che circondano le località di Moena-Alpe Lusia, Passo San Pellegrino e Falcade.

Per chi scia all’Alpe Lusia è d’obbligo una sosta allo Chalet Valbona. In un ambiente caldo e confortevole, dove trionfano il legno e le travi a vista, i più raffinati possono abbandonarsi alle gioie del gusto con un menù alla carta che mixa sapientemente piatti di pesce, di carne e vegetariani cambiando ogni settimana: prosciutto d’oca affumicato con brumose di macedonia di frutta e salsa ai frutti di bosco, crema di fagioli bianchi con gocce di tabasco e miele, risotto con zenzero e limone mantecato con gamberi marinati al timo, trancio di tonno scottato allo scalogno con vellutata di pesce al peperoncino solo per citare qualche esempio. Tutti i piatti sono decorati con originalità. Una curiosità? Le ostriche sono freschissime!

Vera meta gourmet al Passo San Pellegrino è lo Chalet Cima Uomo dove la passione propria di una gestione completamente familiare si unisce perfettamente alla ricercatezza di una cucina creativa e di un ambiente esclusivo. Il menù offre specialità locali e internazionali di carne e pesce, il tutto accompagnato da ottimi vini (oltre 100 etichette). Ecco qualche assaggio: tartare di manzo argentino con uovo cotto a bassa temperatura e pan brioche, maltagliati di pasta fresca fatti in casa con radicchio di Treviso e speck dell’Alto Adige, cannellone di porro con mousse di stoccafisso e crema di zucca, mousse ai frutti di bosco con biscuit. Si può scegliere di assaporarli coccolati dal calore e dalla magica atmosfera della Stube Anna, locale dal tipico gusto trentino con un'inclinazione per la modernità, o della Stube Albert, fedele alla tradizione montana.

Sempre al Passo San Pellegrino, tutto è fatto rigorosamente in casa e ogni dettaglio viene curato con particolare attenzione alla Baita Paradiso che ogni giorno affianca ai classici piatti della tradizione trentina prelibatezze degne dei più grandi chef: proposte sempre nuove quanto leggere e digeribili. Tagliatelle al sugo, salsicce e carne alla griglia si accompagnano favolosamente a gnocchi con patate e polenta o semolino, minestre di fava, lenticchie e orzo e una ricca rosa di dolci tra cui spicca una buonissima torta saracena con mandorle e mirtillo. Si può trovare anche la pasta senza glutine. Il cavallo di battaglia? Manzo cotto nel cirmolo con copertura di pane alla senape.

Merita un assaggio anche il menù del Rifugio Flora Alpina in località Valfredda: comparabile a quello di un vero ristorante propone gusti della tradizione locale e ingredienti di prima qualità con un tocco di originalità. Qualche idea? Mezzelune di patate e zucca con ricotta affumicata e pepe rosa oppure le Genzianelle al Mirtillo con Ragù di Cervo. Da non perdere i dolci, magari gustandoli in terrazza davanti alle Pale di San Martino.

Infine, come non citare il Rifugio 10 Bis situato a quota 2200 m in località Pendici Pradazzo a Falcade. Costruito sulla roccia in stile moderno, propone una rigorosa ricerca di sapori partendo dai prodotti locali. Tra i must la zuppa di cipolla, la carne salada con fagioli all’uccelletto, il filetto di maiale al brandy con tortino di patate arrostite, la sella di coniglio con ripieno di spianaci e mandorle e la torta sacher bianca.