evento 05.04.2015

Un parco medioevale in Valbelluna, riapre il Castello di Zumelle

Dal 5 aprile il maniero meglio conservato della provincia torna ad essere visitabile, dopo una lunga chiusura: tra cavalieri, dame, pellegrini e giullari spazio alla storia e all’enogastronomia

Un Parco Medioevale in Valbelluna, all’ombra delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità. Siamo nel comune di Mel, a pochi chilometri da Belluno. Qui il castello di Zumelle torna ad accogliere curiosi e appassionati, e questa volta lo fa parato a festa. Il 5 aprile il maniero meglio conservato della provincia riapre infatti i battenti e si presenta al pubblico proprio come “parco medievale unico in Italia”.
Già prima di varcare il portone d'ingresso i visitatori si ritroveranno immersi nell'atmosfera di un vero e proprio villaggio medioevale. Nel cortile del castello, tra cavalieri, dame, pellegrini e giullari, potranno curiosare tra le bancarelle e le botteghe degli artigiani locali: dall'armaiolo al vasaio, dal sarto al tintore, dall'intagliatore al miniatore di pergamene, dal fabbro al falegname, dallo speziale al saponaio, dal maniscalco al carbonaio...
Nella taverna del castello, aperta a pranzo (12-14,30) e a cena (19-23), da martedì a domenica,  sarà possibile scegliere tra un menu medievale – piatti tipici del X, XI, XII, XIII secolo – e un menu a km zero, con prodotti locali della tradizione popolare bellunese.
Per chi volesse pernottare, il castello ha a disposizione tre camere matrimoniali “da signori” o un'esperienza di campeggio medievale con tende e capanne, falò accesi e pellegrini cantastorie.
Il parco tematico è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19. La visita guidata dura due ore, e conduce alla scoperta dei luoghi più interessanti di una corte medievale: lo scriptorium con la biblioteca, le segrete, la torre, la cripta, la bottega dello speziale, la chiesa di San Lorenzo, la rimessa militare, le cucine...
Il castello di Zumelle si trova presso l'abitato di Tiago, in comune di Mel. Pare sia stato costruito (un primo nucleo) già nel I secolo dopo Cristo. L'importanza secolare è dovuta alla sua posizione strategica: in cima a un colle, a strapiombo sul torrente, si trovava in un luogo perfetto per controllare i transiti della via che dalla pianura saliva a nord attraverso il passo di Praderadego. Non a caso Zumelle cadde definitivamente in rovina dopo la pace seguita alla conquista della Serenissima. Nel corso dei secoli il castello venne più volte preso e abbandonato – la sua è una storia complicata, che sfuma nella leggenda. E nemmeno la leggenda – protagonisti Atleta e Tucherio, Murcimiro, Adelardo, Ermenfredo e Azzone – è pacata e lineare. All'epoca delle invasioni barbariche il castello era diventato il perno del sistema difensivo locale e garantiva i collegamenti tra Feltre e la bassa. Per tutto l'Alto Medioevo fu coinvolto in sanguinose lotte feudali, finché le armi da fuoco e la pace veneziana non lo resero del tutto inutile.
Oggi Zumelle è una delle costruzioni più belle della Valbelluna. Il progetto di recupero è portato avanti da un'associazione toscana di rievocazione e ricostruzione storica, Sestiere Castellare. Per saperne di più, c'è il nuovo sito (http://www.castellodizumelle.it/). Poi, non resta che andare a curiosare di persona.