news 08.02.2016

Un San Valentino romantico sulle Dolomiti bellunesi

C'è qualcosa di più romantico di un tramonto rosato tra le montagne più belle del mondo? Per la festa degli innamorati, le Dolomiti Bellunesi sono lo scenario perfetto – gratuito, e al 100% naturale. L'enrosadira (l'accendersi delle crode al calare del sole), i cieli stellati, i silenzi di pace, gli scorci da cartolina: preparatevi a vivere un San Valentino da favola.
 

Il 14 febbraio quest'anno cade di domenica: niente di meglio di una passeggiata – sulle ciaspe, o meno – al chiaro di luna nella notte di sabato. Le possibilità, tra le cime di Dino Buzzati, sono davvero infinite: la neve potenzia la luce delle stelle e i panorami immobili di boschi e rocce aguzze sono spettacolari, dal Cadore allo Zoldano, dal Comelico all'Alpago. Non c'è che l'imbarazzo della scelta.
 

Per gli sportivi della neve, il San Valentino ideale è senz'altro lo Skitour dell'amore. Una cinquantina di chilometri di piste nel comprensorio Ski area Tre Valli, tra Veneto e Trentino. Si può partire da quattro punti diversi – Ronchi di Moena, Falcade, Passo San Pellegrino o Castellir di Bellamonte/Alpe Lusia – ma noi consigliamo il percorso che da Falcade porta direttamente ai 2500 metri del Col Margherita e alla vista spettacolare che da qui si gode su tutto l'arco dolomitico: ecco la Marmolada, Regina delle Dolomiti, il caregon del Pelmo, l'organo rosato del Civetta… Lo Skitour dell'amore è un anello ben servito da percorrere con calma, in una giornata di sole, fermandosi ad ammirare i panorami mozzafiato e ad assaggiare le delizie montanare dei vari rifugi disseminati nel tragitto che scivola da Falcade al Col Margherita, poi al Passo San Pellegrino, a Moena, a Castellir di Bellamonte, al Passo Valles, infine – lungo la pista degli innamorati – di nuovo a Falcade.

 
Cortina d'Ampezzo è sempre un po' una tappa obbligata, per chi sale sulle Dolomiti: ancora di più se l'occasione è San Valentino. La conca ampezzana regala in ogni stagione un concentrato di bellezza davvero difficilmente spiegabile a parole, e Cortina aggiunge quel pizzico di mondanità per concludere in bellezza qualunque giornata. Oltre al consueto struscio in Corso Italia, tra pellicce e occhiali da sole, per la festa degli innamorati molti dei ristoranti e dei rifugi attorno al paese propongono cene a lume di candela o pacchetti soggiorno per i valentini.

Per una giornata all'insegna del relax, perché non pensare a una sessione di massaggi, saune e trattamenti vari in una spa con vista sulle cime innevate? Potete regalarvi un pomeriggio paradisiaco nel centro benessere dell'hotel Cristallo, nella spa del Rosapetra Resort o nella sauna a botte di un rifugio come il Croda da Lago – e questo solo per citare alcune delle molte possibilità a vostra disposizione.

Cortina è perfetta anche per chi non vuole rinunciare alla cultura nemmeno in montagna, nemmeno a San Valentino. Presso il museo Rimoldi (in centro, proprio di fianco al famoso campanile, è aperto dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30), oltre alla splendida collezione permanente ci sono a febbraio due mostre da non perdere: i dipinti di “Imago Aphroditae. La bellezza muliebre dal XV al XX secolo” e le foto di Massimo Siragusa “L'emozione della vertigine. Capri-Cortina”. La sera del 14 febbraio sono inoltre previsti due appuntamenti per gli appassionati dell'arte e della musica: una conversazione tra Giandomenico Romanelli e Tiziano Scarpa su “I Vivarini. Lo splendore della pittura tra Gotico e Rinascimento”, nell'ambito della rassegna letteraria Una Montagna di Libri (ore 18, palazzo delle Poste, sala cultura), e l'ultima giornata del Festival Accademia Dino Ciani presso l'hotel Cristallo – in programma alle 16 la proiezione del film “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli e a seguire il concerto del mezzo soprano Silvia Regazzo ispirato a "La dodicesima notte".


Infine, per chi preferisse trascorrere San Valentino meno in quota, in un'atmosfera conviviale e rilassante, nel Bellunese – a pochi passi dalla casa natale di Dino Buzzati – domenica 14 febbraio è la giornata clou della rassegna dedicata al patrono di Limana. Una festa degli innamorati da vivere in piazza, in mezzo alla gente, tra sbandieratori, artigiani e specialità culinarie locali. Una curiosità: se vi restassero tempo ed energie, tra un piatto di risotto e un ballo improvvisato, nella chiesa di Limana si dice siano conservate le sacre reliquie del santo degli innamorati. Si troverebbero in un'urna di legno conservata sotto l'altare di s. Agnese, il primo a destra entrando dall'ingresso principale della chiesa parrocchiale: provate a sbirciare!